venerdì 15 novembre 2013

Ef- A tale of melodies


 La trama:
La storia è composta da 2 filoni narrativi distinti di cui uno ambientato pochi mesi dopo gli avvenimenti della serie precedente, mentre l'altro 10 e 20 anni nel passato, e vede come protagonisti Yu Himura, Yuuko Amamiya e Kuze Shuiichi, eccentrico vicino di casa di Renji Aso. 

20 anni nel passato (nel 1988), Yu Himura conosce Yuuko Amamiya in un orfanotrofio, tra i due nasce una profonda amicizia,tanto che non si separano mai. Però quando Yuuko viene adottata,sono costretti ad allontanarsi per poi rincontrarsi solo 10 anni dopo a scuola, dove Yu, a causa della sua indole solitaria aveva stretto amicizia solo con Kuze e una certa Nagi Hirono. Dopo che Yuuko confessa a Yu di averlo sempre amato i due iniziano a riavvicinarsi. 
Nel presente, la situazione ruota attorno a Kuze Shuiichi,famoso violinista, e Hayama Mizuki, cugina di Renji residente ad Otowa in Giappone, che per le vacanze si era trasferita nell'Otowa australiana che si innamora del musicista dopo aver sentito il suono del suo violino. Kuze soffre di depressione a causa della sua malattia e Mizuki cerca in tutti i modi di tirargli su il morale e di fargli vedere le cose belle della vita.


 I personaggi:
-       Hayama Mizuki - una ragazza amica di Hiro e Kei che si trasferisce per le vacanze natalizie da suo cugino Renji Aso nell'Otowa australiana dove incontra Kuze Shuiichi di cui si innamora subito.
-       Kuze Shuiichi : è un famoso violinista che a causa di una malattia si rintana in casa e smette di suonare,dopo il suo incontro con Mizuki ricomincia ad apprezzare la sua quotidianità e a gioirne.
-       Yu Himura – da piccolo era un bambino che amava stare da solo a disegnare,fino a quando non incontra Yuuko,una bambina che si trova nel suo stesso orfanotrofio e con la quale stringe una forte amicizia
-       Yuuko Amamiya - una ragazza sempre sorridente che si innamora di Yu quando lo incontra per la prima volta in orfanotrofio,i due sono costretti a separarsi dopo che Yuuko viene adottata. Però quando si rincontrano a scuola dopo 10 anni riescono a riallacciare i rapporti.

Recensione:
Mai mi sarei aspettata che la seconda serie di A tale of memory fosse bella e interessante quanto la prima. Devo ammettere che all’inizio ho fatto un po’ di fatica ad orientarmi però una volta afferrato il filone della storia sono rimasta molto soddisfatta del risultato. Le storie sono sempre due però una è incentrata nel passato e una nel presente,in quella del passato veniamo finalmente a conoscenza dell’identità della ragazza che ha dato molti preziosi consigli ai nostri protagonisti. Così come la prima serie dell’anime a tale of melody lascia qualcosa dentro anche se tutti gli episodi sono tristi e anche se il famoso alone di tristezza non ci abbandona nemmeno alla fine,sono convinta che questa seconda serie comunichi un messaggio molto profondo che spero possiate cogliere anche voi. Lo consiglio vivamente,da non perdere !
VOTO: 10/10



Ef- A tale of memories


 La trama:

L'anime è suddiviso in due storie parallele. L'unico punto di contatto tra i due mondi è il rapporto che lega Chihiro Shindo a Kei Shindo, sorelle gemelle che vengono divise a seguito di un incidente avvenuto quando le due erano più piccole. Le 2 storie si svolgono in 2 città (inesistenti nella realtà) distinte ma identiche, poiché l'una è la copia sorta in Australia dopo che la prima, in Giappone, era stata in parte distrutta da un terremoto, ma entrambe si chiamano "Otowa".
Durante una passeggiata solitaria Renji Aso incontra una Chihiro Shindo, una ragazza che passa le sue giornate alla stazione scrivendo sul suo diario. Tra i due nasce una profonda amicizia,un giorno Chidori decide di confidare a Renji il suo segreto: a causa di un incidente la ragazza soffre di perdita della memoria. Infatti ogni tredici ore Chidori inizia a dimenticare ciò che le è accaduto nell’arco della sua giornata e per questo motivo è costretta ad  annotare ogni sua azione sul suo diario.
 Hiro Hirono è un giovane disegnatore di manga. Il giorno di Natale, mentre si sta recando a casa dei suoi amici per festeggiare, incontra Miyako Miyamura, una ragazza che si interessa subito a lui.
Durante l'intera serie, in alcuni momenti di crisi emotiva e psicologica, i vari personaggi avranno degli incontri fugaci con Yuuko Amamiya, che con brevi frasi darà loro consigli e li motiverà a perseguire i loro obiettivi, per poi sparire sempre nel nulla.



I personaggi:

-       Chihiro Shindo : una ragazza dolce e gentile, che passa le sue giornate in una stazione abbandonata a scrivere sul suo diario e guardare il cielo. A causa di un incidente soffre di perdita della memoria e per questo motivo le hanno sempre detto di non legarsi mai a nessuno ma tutto cambia quando incontra Renji
-       Renji Aso :un ragazzo che coltiva una profonda passione per la scrittura e per la lettura,infatti porta sempre con se un libro da leggere nei momenti di noia.
-       Hiro Hirono : un giovane mangaka che pubblica le sue opere sotto falso nome per non essere scoperto dalla sua famiglia. È un ragazzo pigro che non ha mai voglia di andare a scuola e che vuole dedicare tutto il suo tempo solo ed esclusivamente a disegnare,passa la maggior parte del suo tempo sul tetto della scuola invece di seguire le lezioni 
-       Kei Shindo : sorella di Chihiro, è innamorata di Hiro Hirono, anche se non si è mai fatta avanti con il ragazzo,è allegra e sempre piena di energie anche se a volte mostra il suo lato più debole e insicuro. Durante la serie la si vede spesso messaggiare con la sorella.
-       Miyako Miyamura :una ragazza misteriosa che incontra Hiro il giorno di Natale. È allegra e simpatica e esattamente come Hiro odia stare a scuola tanto che spesso preferisce girare per la città o andare sul tetto della scuola con lui.


Recensione:

A tale of memory è un anime che trasmette un sacco di emozioni e che riesce a farti entrare nella storia. Mi sono ritrovata più volte a chiedermi come sarebbe proseguita la storia,i personaggi sono caratterizzati molto bene e si riesce a vederli crescere con il progredire degli episodi. L’intero anime però è avvolto in un alone di tristezza che non sembra dissolversi fino alla fine,è come se ci ritrovassimo a inseguire la felicità insieme ai personaggi della storia,insomma vi ritroverete immersi nelle vicende dei protagonisti fino al collo e molto probabilmente non potrete fare a meno di lasciarvi sfuggire qualche lacrimuccia (non sono un tipo sentimentale ma…è capitato). I disegni sono meravigliosi,insomma A tale of memory è un anime che lascia qualcosa dentro,ci fa capire che non è un male rincorrere la felicità perché essa primo o poi arriva.

VOTO:10/10




Hiiro non Kakera

La trama:
Tamaki Kasuga è una ragazza di 16 anni che in seguito al trasferimento dei genitori all’estero va ad abitare nel piccolo villaggio della nonna. Però al suo arrivo quest’ultima le rivela che il vero motivo del suo arrivo è tutt’altro,infatti Tamaki è la discendente della principessa Tamayori e il suo compito è quello di sigillare il potere della spada Onikirimaru e proteggerla dai misteriosi Logos con l’auto di un gruppo di giovani guardiani.


I personaggi:                                        

-       Tamaki : è una ragazza dall’animo molto forte che accetta il suo incarico ma che non crede nelle proprie le capacità,anzi pensa addirittura di essere un peso per i guardiani che la devono proteggere,i suoi poteri tardano a risvegliarsi e per questo motivo lei e i suoi cinque compagni subiscono molte disfatte

-       Takuma:  è il guardiano che si trova nella stessa classe di Tamaki,ha un carattere molto irascibile e durante tutto l’arco della serie subisce diversi cambiamenti

-       Atori Mahiro: è un ragazzo dal carattere molto simile a quello di Takuma,il suo sogno è quello di viaggiare l’America in moto e anche se è molto piccolo è dotato di grande forza

-       Komura Yuuichi : ragazzo dal carattere calmo e pacifico, si addormenta molto facilmente e non dimostra mai le sue amozioni

-       Oomi Suguru : è il più grande di tutti i guardiani e anche il più forte,sta a guardia nel tempio e di solito da molti consigli sia a Tamaki che ai suoi compagni

-       Inukai Shinji: è il guardiano più “tenero” però sembra nascondere un profondo segreto



Recensione:

Se vi siete mai chiesti se esistesse un anime che avesse una seconda serie più bella della prima,beh io ho la risposta per voi,si chiama Hiiro no Kakera. Questo anime come dire “cresce” nell’arco di queste due serie,tutte le domande che si creano nella prima ricevono una risposta nella seconda senza mia cadere nel banale,quindi si potrebbe dire che la prima e la seconda stagione di completino a vicenda. I legami tra personaggi non sono subito forti e duraturi,si sviluppano nel corso della storia,devo dire che ho molto apprezzato questa caratteristica dell’anime. Anche le figure dei Logos vengono approfondite,cosa che non accade molto spesso…Hiiro non Kakera per me è stato davvero una scoperta perché ho iniziato a vederlo dicendo “sarà la solita cavolata” mentre quando sono arrivata alla fine mi sono dovuta ricredere. La trama si sviluppa veramente bene,i disegni sono bellissimi e ci sono delle scene che caratterizzate da dei paesaggi a dir poco meravigliosi,insomma questo è un anime che straconsiglio! Per non parlare delle sigle che sono probabilmente le più belle che io abbia mai sentito soprattutto quella della prima serie. A questo punto non posso che augurarvi buona visione!


Elfen lied

Trama:
La storia è ambientata a Kamakura, in Giappone, e ruota intorno ai Diclonius, esseri mutanti molto simili agli esseri umani ma con due strane corna sul capo e dotati di fortissimi arti invisibili chiamati "vettori". Essendo pericolosi per la normale razza umana, i bambini Diclonius vengono uccisi alla nascita o rinchiusi in laboratori di ricerca, sottoposti a terribili torture e ad esperimenti estremamente violenti. Una di loro, Lucy, riesce però a fuggire verso il mare, massacrando qualunque persona le si pari innanzi.
Viene ritrovata sulla spiaggia da due ragazzi in un completo stato di amnesia e personalità doppia, causati da un colpo sparatole in testa durante la fuga. La giovane Diclonius si ritrova con una personalità completamente diversa e i due ragazzi decidono di chiamarla con la sola parola che riesce a pronunciare, ovvero "Nyu". Non potendola lasciare sola in quelle condizioni, la portano a casa in attesa di scoprire qualcosa sul suo passato.


Personaggi:
-       Lucy/Nyu: Lucy fin da piccola è stata maltrattata da tutti perché diversa dagli altri,ha subito diverse ingiustizie ma Kota sembra essere l’unica persona a trattarla con gentilezza. La ragazza giura a se stessa di vendicarsi di tutto il genere umano iniziando a uccidere diverse persone che l’hanno sempre trattata male,dopodiché viene rinchiusa in un centro di ricerca dalla quale riesce a scappare cinque anni dopo la sua reclusione.  La sua fuga viene fermata da un colpo di fucile che causa in lei uno sdoppiamento della personalità, facendo nascere Nyū, una ragazza docile e affettuosa, incapace di parlare e, pur avendo le corna, di usare i vettori.
-       Kota: È un giovane universitario che abita in un ex-ristorante di proprietà della famiglia di sua cugina Yuka. In seguito ad un misterioso trauma subito da piccolo, ha dei ricordi distorti sulla morte della sorellina Kanae e di suo padre e non ricorda parte del suo passato. 
-       Yuka : è la cugina di Kota ed è innamorata di lui fin da quando erano bambini
-       Nana: è una giovane diclonius che viene incarica di trovare Lucy dopo la sua fuga. È molto legata a colui che crede essere suo padre, il dottor Kurama ed è proprio grazie a lui che Nana ha resistito senza impazzire a tutti i violenti esperimenti a cui è stata sottoposta.

Recensione :
Che dire, Elfen lied è un anime che colpisce,nel vero senso della parola. Fin dal primo episodio ci viene sbattuta in faccia una valanga di violenza gratuita che ci portiamo avanti per tutto il resto della serie. Le emozioni che si riescono a percepire maggiormente sono sicuramente l’odio e la sete di vendetta. Lucy ha avuto un passato molto difficile e questo fa scattare in lei una specie di molla che la porta a riversare il suo dolore attraverso la violenza verso gli altri,fregandosene del fatto che questi stiano o meno cercando d farle del male. L’anime nel suo complesso io lo ho apprezzato molto perché pur essendo molto crudo e sicuramente tutt’altro che allegro riesce comunque a trasmettere qualcosa,ciò nonostante non so se lo definirei il classico anime perfetto perché secondo me gli manca qualcosa,quel qualcosa che nel manga non viene tralasciato. Tuttavia lo consiglio vivamente perché a me è piaciuto un sacco,però lo consiglio a una gamma di persone a cui piace vedere molta,molta violenza gratuita perché come ho già ribadito ne è pieno.

VOTO: 8.5/10